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| TEATRO-STUDIO
VALERIA MORICONI |
 | Il
Teatro Studio è stato inaugurato nel maggio
2002 nell'exchiesa che fin dal secolo XII era dedicata a San Floriano,
compatrono della comunità civica jesina, ed era stata "teatro" delle
più importanti cerimonie pubbliche tra cui, il 4 maggio di ogni anno,
la
presentazione del Palio da parte dei Castelli di Jesi in segno di
sottomissione
alla città. Per questa chiesa Lorenzo Lotto realizzò splendide opere
quali la
Deposizione (1512), il Trittico dell'Annunciazione (1527) e la Pala di
Santa
Lucia (1532), che ora si possono ammirare nella Pinacoteca Civica. L'attuale
forma a pianta centrale - con grande
cupola a base ovale, profonda abside emicicla e due cappelle principali
voltate
a tutto sesto - deriva dalla trasformazione avviata nel 1743 sulla
precedente
struttura. |
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Ad
affrescare la cupola con le Storie di San Francesco venne
chiamato nel 1855 Luigi Mancini, lo stesso pittore jesino che aveva
dipinto
l'ingresso di Federico II per il sipario storico del Teatro Pergolesi.
A
questo proposito, un altro collegamento
significativo va evidenziato: i lavori per la nuova sistemazione degli
interni
e dello scalone del convento annesso alla chiesa di San Floriano,
completati
nel 1784 su disegno di Francesco Maria Ciaraffoni, furono così
apprezzati in
città che pochi anni dopo, nel 1790, allo stesso architetto fanese fu
commissionato il progetto per il nuovo Teatro della Concordia.
La
chiesa fu sconsacrata e indemaniata dopo il
1860, a seguito dei decreti Valerio, e divenne sede della Biblioteca e
Pinacoteca Comunali. La nuova destinazione teatrale coglie e valorizza
la
suggestione scenografica, tipica del modello barocco della chiesa,
accentuata dalla
ricca decorazione pittorica ottocentesca in finti marmi. La
progettazione del nuovo allestimento per il
Teatro Studio è stata affidata a Italo Rota (n. 1952), architetto
milanese noto
a livello internazionale, che ha creato all'interno della struttura
tardobarocca una sorta di scenografia teatrale permanente, funzionale e
al
tempo stesso giocosa, dal segno marcatamente contemporaneo, ma capace
di
interagire con gli elementi architettonici e decorativi d'epoca: un
ambiente di
grande suggestione per "studiare" e sperimentare modi diversi di far
teatro.
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 | E non solo: negli spazi teatrali e nei
locali
annessi a piano terra si possono realizzare anche esposizioni. Come
quella
dell'estate 2003 dedicata a un fondo straordinario, se non unico, di
scenari e
quinte settecentesche di un teatro di marionette, dipinte su tela e
provenienti
dal palazzo dei marchesi Mereghi di Jesi. |
Il
fondo, di proprietà della Diocesi, è stato
concesso in deposito al Comune per essere esposto e valorizzato assieme
al
cospicuo patrimonio teatrale della città. Alla collezione di scenari
storici si
aggiunge un gran numero di esemplari appartenenti alla famosa
collezione di
marionette e burattini di Maria Signorelli. Il 15 novembre 2005, il
Teatro Studio è stato dedicato all'attrice jesina Valeria Moriconi, nel
giorno
del suo compleanno, scomparsa il giugno dello stesso anno. Attualmente,
nei
locali attigui al Teatro-Studio è allestito il Centro Studi e
Attività Teatrali Valeria
Moriconi |
| Fonte: www.fondazionepergolesispontini.com |

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