Home Forum Chi sono Le note della mia vita Jesi: la mia città Poesie & Dediche Video Sport Jesi Divertimenti L'arte della cucina

TEATRO DEL LEONE
Il primo teatro di Jesi ed uno dei primi delle Marche. Fino agli inizi del Settecento gli spettacoli sacri si davano nelle chiese; gli altri nel palazzo del Comune. L'iniziativa di dotare la nostra città di un teatro venne presa dal pittore e architetto jesino Domenico Valeri, che cominciò ad occuparsene nel 1726, ottenendo già quell'anno dal Comune il permesso per costruirlo dove oggi sorge il teatro Pergolesi. Ma il progetto dovette essere modificato per il costo eccessivo degli edifici pubblici da espropriare. Valeri ripiegò in una zona allora piuttosto fuori mano. Un suo cugino, Andrea, possedeva casette ed orti fuori Porta Romana. Domenico comprò il tutto per cinquanta bajocchi. Poi risparmiò anche sulle spese: in quanto architetto, impreditore e pittore, provvide personalmente alla stesura del progetto, alla direzione dei lavori e alla esecuzione delle pitture e delle decorazioni. Sulla facciata dell'edificio dipinse lo stemma del Comune. Nel 1731 il teatro del Leone era pronto. Nel settembre dell'anno dopo andavano in scena i primi due spettacoli di prosa: Amore e fortuna e Nel perdono la vendetta. Il teatro veniva aperto durante il carnevale e nel mese di settembre: in cartellone drammi e melodram­mi i più commendabili e famosi. come quelli d Apostolo Zeno e del Metastasio. Tuttavia il teatro non tardò a rivelarsi poco ele­gante e ristretto, specialmente nei palchi. Oltretutto, essendo costruito quasi completamente in legno ed avendo un solo in­gresso (non erano state previste uscite di sicurezza), venne rico­nosciuto anche molto incomodo e pericoloso. Per queste ragioni e per il suo carattere popolare, finì per essere snobbato dai nobili, che preferirono darsi un nuovo teatro, l'attuale Pergolesi. Cominciò a quel punto il declino del teatro del Leone, anche perché, col passare degli anni, l'edificio necessitava sem­pre più di restauri e riparazioni. Ed intanto ospitava spettacoli e manifestazioni di più vario ge­nere: dalle recite delle compa­gnie minori a quelle dei filodrammatici locali, dalle feste da ballo ai circhi equestri, dalle rappresentazioni dei burattini ai banchetti sociali. Finché nella notte tra il 16 e il 17 febbraio del 1892 un incendio mandò tutto a fuoco, distruggendo il teatro.
Fonte: Giuseppe Luconi  e Paola Cocola, Conoscere Jesi - Guida alla conoscenza delle persone e delle cose, della storia e delle tradizioni della tua città, 2007.