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San Floriano


Tra le vittime delle persecuzioni contro i cristiani, la tradizione annovera anche San Floriano. Molte le storie imbastite sulla figura di questo santo; la più veosimile è quella del Floriano soldato romano nato a Norico (l'attuale Tirolo austriaco), condannato nel 304 a morire annegato con una pietra al collo nel fiume Enns. Il suo culto sarebbe arrivato a Jesi, con i popoli germanici, durante le invasioni barbariche. Ma l'immagine di San Floriano al quale gli jesini sono più affezionati è quella del guardiano di greggi, nativo di Cingoli. Che un giorno, per rispondere al richiamo di Dio, con una coppia di giovenche, aveva raggiunto il mare. Sulla spiaggia, con l'aiuto delle giovenche, aveva tratto a riva una cassa di marmo galleggiante sulle acque e contenente il corpo di Ciriaco, il santo protettore di Ancona. La leggenda attribuisce ad un miracolo di San Floriano anche la spaccatura della Gola della Rossa. Sfidato dal demonio, Floriano aveva aggiogato un grosso aratro alle giovenche, tracciando un solco tale da dividere in due la montagna. Il diavolo sfidò allora Floriano ad una gara di velocità, dalla Gola della Rossa a Jesi: il vincitore avrebbe fatto suonare a distesa tutte le campane della città. Anche questa volta Floriano ebbe la meglio perché durante la corsa riuscì a tenere a distanza il diavolo tracciandogli davanti, a terra, segni della croce che lo costringevano a correre a zig-zag e quindi a perdere terreno. Floriano, vittorioso, fu accolto a Jesi dal suono festoso delle campane che, miracolosamente, s'erano messe a suonare da sole. Quel prodigio viene ricordato ancora ai giorni nostri, il 4 maggio, festa del santo, con la vendita di piccole campane di terracotta: le campanelle de San Fiorà, appunto. Stabilitosi definitivamente a Jesi, Floriano condusse qui vita religiosa: spesso si riduceva ad orare nel bosco di Gangalìa. Condannato a morte perché cristiano, venne affogato nelle acque dell'Esino.
Fonte: Giuseppe Luconi  e Paola Cocola, Conoscere Jesi - Guida alla conoscenza delle persone e delle cose, della storia e delle tradizioni della tua città, 2007.