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POESIE & DEDICHE


STELLA
Che per ogni stella si accenda una speranza
e per ogni luce nasca un sogno.........

Luca Bernardi



(nella foto io e Nonna)
LA MIA STELLA
Nonna, ti regalo una carezza per farti sentire meno sola,
la stessa carezza che mi regali tu ogni giorno e che avverto
volare sopra di me leggera e protettiva.
A volte ti penso con tanta nostalgia, ma sei in Paradiso,
e sento che sei serena e vegli su tutti noi.
I tuoi cari.
Enrica Giraldi (12 novembre 1908 - 18 luglio 2002)

Luca Bernardi & Morena B.




A chi insegue un sogno nella vita
ai tenaci, ai testasti, agli ostinati
a chi cade e si rialza
a chi ci prova sempre e a chi non mollla mai

Perchè loro sono quelli che guardano avanti
quelli che sperimentano sempre
quelli che credono nel futuro e non smettono mai di sognare

Quelli che si sentiranno vecchi
solo quando i rimpianti saranno
superiori ai sogni

Se non puoi essere una vita maestra, sii un sentiero
Se non puoi essere il sole, sii una stella
Sii sempre il meglio di ciò chi sei

Marti Luther King  


OCCHI
Dalla prima volta che ti ho visto,
con i tuoi occhi azzurri come il cielo,
i miei si sono illuminati d'amore.
         
Luca Bernardi


SOGNARE
M’han detto
solo con le parole
quant’è bello il sole…
 
Ed io ancor bambino
lo rincorrevo
solo in un giardino…
 
Il suo calor
ancor dal vetro
ecco s’affaccia…
e mi solleva
fin nelle sue braccia!
 
Ed io vo a ricordare
quel che si vede
prima di parlare:
Il giorno al naturale
con il vento
fra gli alberi e le fronde
gli uccellini indaffarati ai nidi!
 
Verde splendente
del fil di grano
lì dove ieri
era solo niente!
 
Primavera in fiore
fresco brusir dell’acqua
intenta a trascinare
piccoli sassi e cose
fino al mare…
 
A voi che dite sempre
prima d’ascoltare…
Chiudete gli occhi
un attimo…
Per poi nella gioia
come me sognare!
(A Luca Bernardi per il suo SOGNO) 

Maria Giannetta Grizi


HO IMPARATO DI SOGNARE (Negrita)

Ho imparato a sognare, che non ero bambino che non ero neanche un' età. Quando un giorno di scuola mi durava una vita e il mio mondo finiva un po là. Tra quel prete palloso che ci dava da fare e il pallone che andava come fosse a motore. C'era chi era incapace a sognare e chi sognava già. Ho imparato a sognare e ho iniziato a sperare che chi c'ha avere avrà ho imparato a sognare quando un sogno è un cannone, che se sogni ne ammazzi metà. Quando inizi a capire che sei solo e in mutande quando inizi a capire che tutto è più grande. C' era chi era incapace a sognare e chi sognava già.

Tra una botta che prendo e una botta che dò tra un amico che perdo e un amico che avrò che se cado una volta una volta cadrò e da terra, da lì m'alzerò.

C'è che ormai che ho imparato a sognare non smetterò.

Ho imparato a sognare, quando inizi a scoprire che ogni sogno ti porta più in là cavalcando aquiloni, oltre muri e confini ho imparato a sognare da là. Quando tutte le scuse, per giocare son buone quando tutta la vita è una bella canzone. C'era chi era incapace a sognare e chi sognava già.


Tra una botta che prendo e una botta che dò tra un amico che perdo e un amico che avrò che se cado una volta una volta cadrò e da terra, da lì m'alzerò

C'è che ormai che ho imparato a sognare non smetterò.
C'è che ormai che ho imparato a sognare non smetterò.



Dedicatami da una amica, Mary C.


NEL LETTO DELL' ORIZZONTE
 
...e chiamala vita sto bene prezioso che un giorno qualcuno ti ha regalato, volere d'amore oppure del fato, vallo a sapere. Due pugni che stringono l'aria, la voglia di crescere, di apprendere tutto con una fretta che dura più delle vita stessa. Crescere, è vero, ma al capolinea dei grigi capelli, dei solchi sulla fronte, ci si accorge che effettivamente siamo maturati troppo in fretta nel campo nel quale abbiamo, di volta in volta, seminato gli anni. E la raccolta diviene alla fine inesorabile. Una cesta di frutti a volte ben maturati, a volte meno, ma comunque strappati alla terra. Se l'esperienza insegna che la fretta è una cattiva consigliera la nostra età si adagia a questo concetto e, stringendo i ricordi, come facevano i pugni con la voglia di crescere, pensa che esiste un motivo per vivere e, forse illusoriamente, un motivo per continuare ad esistere. E pensare che molti della loro esistenza ne fanno un fascio che bruciano nel rogo della disperazione. Ed altri, invece, la porgono sopra ad un'ara per venerarla giorno dopo giorno col desiderio di conoscere, scoprire, amare e farsi amare. Qualcuno che, magari, non è stato baciato dalla Dea fortuna chiamata «salute». E con la sola forza che sprigiona da tutto se stesso si divincola tra mille reali problemi riuscendo ad emergere nella superficie del mare della speranza. Questa la storia di una pagina che dura da 23 anni. A lui dedicata, al suo coraggio di vivere.

L'IMMOBILITA' FISICA NON CONSENTE ALCUN MOVIMENTO. MA LA VOGLIA DI VIVERE CORRE PIU' VELOCE DI UN ALTETA.
 
vivo da tempo il mio inferno di luce ed ardo nel fuoco del mio pensiero. E tutto è vero così ogni scritto con la realtà combacia a dovere. Nel mio orizzonte di sere ad aprire nuove speranze. E di sentenze che la mia rabbia ne spara alla fine. Boati di mine dentro un giardino in cui scoppian fiori. E i petali all'aria la pagina d'una storia che tinge il domani. Gli occhi luce degli aeroplani che sondano il cielo sotto al soffitto.  E più d'un Egitto che ho costruito con la pazienza di un esploratore. Si giocan le carte si vive o si muore ma intanto si è accesi. E giorni ne ho spesi di desideri nei lunghi percorsi ne ho seminati. E datemi retta di crescere adesso non sento la fretta nelle mie gambe. Ma nella mente ho il mare dei sogni che ho inonda l'azzurro. Tanto che a volte non riesco a capire se forse al cielo tocca perire l'alto del mare oppur viceversa. Battaglia persa poco m'importa se proprio tutto non so decifrare. Ma ciò che conta è che dentro ho il colore d'un arcobaleno. E il letto è un treno che sfiora mille e più destinazioni. Le mani aperte vicino ai binari delle stazioni salutan sovente. L'occhio vede ed il cuore sente un brivido dentro quando una mano la mia trattiene. Gli amici son sangue che inondan le vene e scorrono dentro. Così da 10 anni la mia tristezza ho immobilizzato dentro a  una cella fatta di pianti. E riesco a viver pur degli stenti che Dea sfortuna m'ha propinato. Su un piatto d'argento ho posto il bronzo del mio passato e scoperto l'oro. E sai quanto adoro dir che son grande senza pensare sia presunzione. Ma nel mio caso sono il bastone che afferra in tavola i resti di carte. Sai, le ho scoperte, ho vinto alla fine. E quelle mine che prima ho citato han fatto esploder nel mio presente ciò che ho mostrato. Un giovane forte che ha tanta voglia di cavalcare l'onda del mare e perdersi incontro al suono del vento. Sia la mia vita un attimo appena o più d'un momento poi fa lo stesso. E resto mosso come quel mare per ascoltare la musica intorno.
Lezioni frequento non sono un portento ma forse di meglio. Alle premesse darci un bel taglio e via col destino. Che resti al mio fianco ancora un mattino per dire al tempo che esisto davvero; che nulla è perso come un sentiero sulla montagna più sconfinata. Inferma è solo la sorte dannata io corro veloce. Sul filo roco della mia voce son luce e rischiaro. Quanto all'avaro d'ogni emozione non posso che dire: ascolta il pensiero della mia mente che di morire non vale la pena. Spezza gli anelli della catena che ti imprigiona...libero sempre, con l'animo almeno. Se non hai gambe ne braccia buone non serve il veleno dell'abbandono. Se vuoi imitarmi siedi sul trono della tua vita e guarda passare, tra cielo e mare, sogni e ragioni. Gli esseri umani vivon di piccole soddisfazioni grandi l'immenso.

SIPARIO DI PALPEBRE
CALO E SPROFONDO
DI LUCE NEL VUOTO
 
E L'ARIA DEI SOGNI
PALPA I PENSIERI
IL CUORE E' UN GABBIANO
 
CON ALI INCREDULE
NEL MIO CIELO
IL VOLO E' RISTRETTO
 
COSI' CHE A QUEL CIELO
OCCORRE ANCHE IL MARE
 
DEDICATO A LUCA BERNARDI. ALLA SUA FORZA DI CONTINUARE A VIVERE. ESEMPIO DA IMITARE PER IL GUSTO DELLA CONTINUA RICERCA DEL GUSTO STESSO DI VIVERE. CON IMMENSA STIMA ED AMMIRAZIONE. CHE UNA GOCCIA  DI SORRISO SCENDA SUL PAVIMENTO DEI SUOI DESIDERI PER LUCIDARLO DI VITA STESSA. GRAZIE ALLA CARA PAMELA CHE MI HA MESSO AL CORRENTE CHE ESISTONO PERSONE COME LUI. ED IO, A DIRE IL VERO, QUEL PICCOLO GRANDE PARTICOLARE, FORSE INCONSAPEVOLMENTE, LO AVEVO DIMENTICATO.
 
www.lucabernardi.eu (sito di Luca Bernardi)
 
www.poetika.altervista.org (sito di Bassi Alessandro)
 
- BASSI ALESSANDRO -


L’UOMO DELLA MONTAGNA
 
Tra terra e cielo
procede vibrante di luce e di colori
il corpo fluido e leggero
pronto all’amplesso infinito.
Punge lungo la schiena
un intenso grecale
il silenzio si accende di frulli e fruscii.
Sale.
La strada sinuosa ed invitante
come serici fianchi di donna
si veste di bagliori argentini
e gli alberi, curvi di un manto cangiante,
lo seguono in lento corteo.
Agile
si muove sicuro per sentieri seducenti
gli occhi colmi di luoghi da sogno
e di miraggi d’amore.
Repentina
la bianca signora si staglia contro il cielo
regina della natura
immobile, fiera d’innumeri trascorsi.
Vola la mente
oltre la soffice cortina di bambagia
a cercare il turchese dei pensieri
il rubino delle chimere,
un’alcova verde smeraldo
ha ceduto la neve disciolta
gli occhi serrati
si tuffa a strappare un guizzo di beatitudine.
Corre da lui
lesta e amorevole
la diafana e cerulea vena d’acqua
a dar sollievo all’anima bruciante.
Io sono sempre con te
in ogni lembo di prato
sugli altari dei monti
nei cerbiatti che incontri.
Che tu sia per sempre
il mio cerchio azzurro
a stringere i seni bianchi di neve
e a scaldare le labbra rosse di bacche.   
Gli occhi spalancati
sfuma la glauca visione
resta il dolce tepore
di una chioma di seta tra le mani vibranti.

Pamela


L’INFINITO
Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo; ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare.

Giacomo Leopardi


ORME NELLA SABBIA
Ho sognato che camminavo
in riva al mare con il Signore
e rivedendo sullo schermo  del cielo
tutti i giorni della mia vita passata.

E per ogni giorni trascorso
apparivano sulla sabbia due orme:
le mie e quelle del Signore.

Ma in alcuni tratti ho visto una sola orma,
proprio nei giorni più difficili della mia vita.

Allora ho detto: "Signore,
io ho scelto di vivere con te
e tu mi avevi promesso
che saresti stato sempre con me.
Perchè mi hai lasciato solo
proprio nei momenti più difficili?".

E lui mi ha risposto:
"Figlio, tu lo sai che io ti amo
e non ti ho abbandonato mai:
i giorni nei quali c’è soltanto un'orma sulla sabbia
sono proprio quelli in cui ti ho portato in braccio.

Margaret Fishback Power


INNO ALLA VITA
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è un’opportunità, coglila.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne una realtà.
La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, abbine cura.
La vita è una ricchezza, conservala.
La vita è amore, donala.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala.
La vita è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, accettala.
La vita è un’avventura, rischiala.
La vita è felicità, meritala.
La vita è la vita, difendila.

Madre Teresa di Calcutta


TU NON SEI MAI SOLO
Tu non sei mai solo,
hai un Angelo accanto a te
anche se può sembrarti lontano
là da qualche parte nel cielo
che vola tra le nuvole,
ma quello è il posto
da cui gli Angeli provengono,
non dove risiedono.
Tu devi solo chiamarli
perché siano subito al tuo fianco.
Perché tu non sei mai solo,
tu hai un Angelo accanto ate,
almeno uno se non di più.
Chiedi loro qualcosa,
aspetta la risposta
attraverso la TV,
la posta o attraverso i sogni,
ci sarà un loro messaggio
dall'alto per aiutarti, guidarti,
per farti sentire amato.
Perché tu non sei mai solo,
c’è un Angelo accanto a te.
Quindi, se ti senti solo,
o se ti senti triste, ricorda
tu non sei mai solo, c'è un Angelo
accanto a te.

Tu non sei mai solo,
hai un angelo accanto a te,
nei momenti più bui
ti stringe forte tra le ali e il cuore
e non ti lascia andare.
Tu non sei mai solo
hai il tuo angelo accanto a te,
nel silenzio dei tuoi giorni che sembrano cosi tristi,
nella gioia dei tuoi momenti più belli,
hai un angelo accanto a te
che sorride e spera per i tuoi sogni,
che ti soffia nel cuore una idea, una intuizione,
che ti fa incontrare la persona giusta
al momento giusto..
tu hai un angelo accanto a te,
ti accarezza e ti avvolge nel tuo cammino,
se fai silenzio e allenti il rumore esterno
lo potrai scoprire ad accarezzarti il viso
e a disegnarti un sorriso;
e quando è sera ed i pensieri, i ricordi,
i sogni, si fanno intensi,
ricorda c'è il tuo angelo accanto a te
che non ti lascia solo un istante.
Sorridi ora, perché leggendo queste parole,
hai un angelo accanto a te
e ti accompagna per la vita.

Dedicatami da una carissima amica, Mary C.