Home Forum Chi sono Le note della mia vita Jesi: la mia città Poesie & Dediche Video Sport Jesi Divertimenti L'arte della cucina

L'INTERA VICENDA
Dopo l'intervista televisiva del Tg3 nel settembre del 2008, relativa al problema dell'energia elettrica che avevo sollevato, è successo quanto di seguito indicato.

Io e i miei genitori siamo stati contattati degli Onorevoli Favia, Merloni, Cimadoro che si sono dimostrati interessati a risolvere la situazione. In pratica non erano previsti sulla delibera ARG/elt/117/06 del 6 agosto 2008 (allegato 1) sconti fiscali sulle bollette per chi fa uso di macchine elettromedicali.
In data 02.10.2008, gli stessi Onorevoli, hanno fatto una interrogazione parlamentare (allegato 2) alla X Commissione - Attività Produttive, e in data 17.10.2008, il Ministero dello Sviluppo Economico tramite un comunicato stampa (allegato 3) comunicava che la compensazione per chi fa uso di macchine elettromedicali era riconosciuta nella misura di € 150 annue;
nella stessa data anche l'Autorità per l'energia elettrica e il gas con delibera ARG/elt/152/08 (allegato 4) a firma del Presidente Alessandro Ortis confermava il comunicato del Ministero.
Noi abbiamo analizzato prima tale delibera, e successivamente i ns. consumi di energia, si è evidenziato che il contributo è del tutto irrisorio rispetto alla spesa sostenuta.
Abbiamo quindi scritto una lettera (allegato 5) in data 11.12.2008 con le specifiche dei ns. consumi trasmettendola via e-mail ai destinatari che si trovano nell'allegato 5.
In data 19.01.2009, la segreteria del Ministero dello Sviluppo Economico, tramite un e-mail ci dava una risposta in merito come da allegato 6.
In data 13.03.2009 il Consiglio Comunale del Comune di Jesi, dove risiedo, ha presentato al Governo un ordine del giorno (allegato 7), approvato all'unanimità, per sollecitare una giusta compensazione, sperando che abbia il regolare decorso nei vari Ministeri interessati. L'ordine del giorno presentato dal Comune di Jesi al Governo, non riguarda solo il mio caso, ma tutti quei casi simili al mio.
In data 02.05.2009 l’Onorevole Favia, tramite e-mail, mi invia la Risoluzione (allegato 8) che poi verrà depositata in X Commssione - Attività Produttive. Dicendo pure che stava conducendo un azione trasversale per far appoggiare la Risoluzione da tutte le forze politiche.
Successivamente, in data 24.06.2009, tramite e-mail l’On. Favia mi conferma che la Risoluzione (allegato 8) è stata firmata da: Lui stesso, MP Merloni, Donadi (cg IDV Camera), Evangelisti (vice cg IDV Camera) Cimadoro, Monai (cg IDV Comm ind) Rota, Formisano (cg UDC Comm ind), Argentin, Paglia, Porcu, Raisi  (cg PDL Comm Ind) Froner (vp PD comm Ind), Fava (cg Lega in comm Ind) Vignali (vp PDL comm Ind), Lulli (cg PD comm Ind), Santo Versace. Mi conferma anche che la Risoluzione è stata depositata in X Commssione - Attività Produttive.
In data 21.10.2009 l’On Favia, tramite e-mail, mi comunica che la Risoluzione (allegato 9) è stata discussa in X Commissione. Benché l’On. Favia è riuscito a presentare un atto bipartisan, sottoscritto da parlamentari di tutti i gruppi, la risposta ottenuta (allegato 10) in commissione non è assolutamente soddisfacente.
Nel marzo del 2010 viene trasmesso nei canali Rai e non solo un video "Bollette d'aria" su di me, realizzato in occasione della 6° Giornata Nazionale della UILDM (12-14 marzo 2010), dove oltre a parlare di come si svolge la mia vita mi sono espresso sul costo dell’energia elettrica.
Inoltre negli stessi giorni (tra il 12 e 14 marzo 2010), è stata mandata in onda l’intervista fattaci dalla trasmissione “Occhio alla Spesa” (Rai 1) dove è intervenuto il Direttore Tariffe Autorità Energia Sig. Egidio Fedele Dell’Oste.

In data 03.06.2010 viene presentata una mozione dall’Assemblea legislativa delle Marche (allegato 11) ad iniziativa dei Consiglieri Giorgi, Acacia Scarpenti, Eusebi.
Nel novembre del 2011 su richiesta della UILDM (Unione Italiana lotta alla Distrofia Muscolare) ho partecipato a un’indagine di Cittadinanzattiva suoi costi dei consumi energetici a carico di persone che utilizzano apparecchiature elettromedicali.
In data 13.01.2011 il Ministero della Salute ha decretato l’Individuazione delle apparecchiature medico-terapeutiche alimentate ad energia elettrica necessarie per il mantenimento in vita di persone in gravi condizioni di salute.
Tale decreto (allegato 12) è stato Registrato alla Corte dei conti il 9 febbraio 2011 ed è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 56 del 9 marzo 2011.
All’interno del decreto c’è l’allegato A con l’elenco delle tipologie di apparecchiature. In questo elenco nelle apparecchiature di supporto alla FUNZIONE CARDIO-RESPIRATORIA manca il climatizzatore. A tale proposito vorrei far notare che negli allegati 8 e 9 non viene presa in considerazione l’importanza del climatizzatore che, nel mantenere la temperatura costante, permette specificatamente di evitare alterazioni dei parametri cardio-respiratori (come da allegato 5)
Sinceramente non riesco a capire come al Ministero della Salute non comprendano che per le persone in situazioni simili alla mia, il condizionatore ha un’importanza vitale e non è un bene di lusso.


CHE FARE?
Quello che secondo me si può fare è far girare le notizie e parlarne il più possibile tra persone che hanno problemi simili al mio. Se non siamo noi per primi a cercare di fare qualcosa, di sicuro le istituzioni non ci aiutano. Ovviamente la mia voce da sola si perde nell’aria ma se siamo in molti a parlare forse riusciremmo ad essere più incisivi. Perciò se conosci persone che hanno le stesse problematiche e che intendono fare qualcosa, ti prego di invitarli a visitare il mio sito e magari a contattarmi (bernardi.luca86@alice.it). La questione è vitale, come puoi ben capire, e io sono disposto a confrontarmi con tutti coloro che intendono affrontare insieme il problema dell’energia.
Quello che io ho intenzione di fare è di coinvolgere nella discussione più persone possibili, magari iniziando con un forum o un blog dedicato esclusivamente all’argomento, per poi passare alle vie di fatto facendo incontrare di persona familiari, associazioni e tutti i soggetti interessati alla problematica. Gli incontri sarebbero volti a stilare dei documenti da far pervenire agli organi competenti, alla stampa, alla tv e a tutti coloro che possano aiutarci a risolvere il problema.