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S.E. MONS. DON GERARDO ROCCONI
Mons. Gerardo Rocconi è nato a Corinaldo (AN) il 14 novembre 1949. Dal 1960 al 1968 ha frequentato la Scuola Media e il Liceo Classico come alunno del Seminario di Senigallia e di Fano. Dal 1968 al 1973 ha compiuto gli studi di Filosofia e di Teologia nel seminario Regionale a Fano e ad Ancona. E' stato ordinato sacerdote per la diocesi di Senigallia il 15 settembre 1973.

Uffici e Ministeri - Dal 1973 al 1985 è stato Vice-Rettore e poi Rettore nel Seminario Vescovile di Senigallia; dal 1985 al 1997 è stato Parroco di S. Maria in Castagnola a Chiaravalle (AN); dal 1992 ad oggi è stato Vicario Generale della Diocesi di Senigallia, ricoprendo contemporaneamente anche l'ufficio di Parroco di S. Angelo in Senigallia (dal 1998) e di S. Maria in Filetto di Senigallia (dal 2004). Nel 1994 è stato nominato Prelato d'onore di Sua Santità. Consacrato Vescovo il 29.04.2006. Ingresso nella diocesi di Jesi il 13.05.2006.

Descrizione dello stemma ecclesiastico di mons. Gerardo Rocconi
Il motto: In verbo tuo
Il motto è tratto dal Vangelo di Luca, “In verbo tuo laxabo rete... Sulla tua parola getterò le reti” (Lc 5,5 ), versetto immediatamente successivo a quello recante l’esortazione di Gesù: “Duc in altum - Prendete il largo”, (Lc 5,4), parole riprese dal Servo di Dio Giovanni Paolo II di v.m., nella Lettera Apostolica “Novo millennio ineunte”, alla chiusura del Giubileo del Duemila.

Interpretazione:
Nella parte centrale dello scudo campeggia la stella d’oro a sette punte sovrastante le onde del mare: la “Stella maris”, a rappresentare la Madonna; questo per sottolineare la particolare devozione Mariana di Mons. Rocconi, una devozione che ha accompagnato la sua formazione sacerdotale, il suo servizio pastorale da presbitero e accompagnerà, d’ora in poi, il suo nuovo ministero da Vescovo. E’ anche un chiaro riferimento alla tradizione orante cistercense, cara a Don Gerardo, ripresa nella esortazione di San Bernardo, Abate di Chiaravalle: “Respice stellam, voca Mariam…Guarda la stella, invoca Maria”. Inoltre, vuole richiamare la Diocesi di origine del Vescovo, Senigallia, affacciata sul mare. L’oro, metallo più nobile, è il simbolo della prima Virtù, la Fede ed è stato usato per rappresentare la stella in quanto è grazie alla Fede che possiamo comprendere appieno il messaggio d’amore e di aiuto che ci arriva da Maria. L’azzurro è il colore simbolo della incorruttibilità del cielo, delle idealità che salgono verso l’alto; rappresenta il distacco dai valori mondani e l’ascesa dell’anima verso Dio. Il giglio d’argento è il simbolo della purezza, e costituisce un richiamo a Santa Maria Goretti, nativa di Corinaldo, paese natale del Vescovo e campeggia sul rosso, colore del martirio, del sangue versato dalla Santa per mantenere intatta la sua purezza. Il leone rampante e coronato d’oro è tratto dallo stemma del Beato Pio IX, Papa Mastai Ferretti, anch’egli di Senigallia e figura insigne ed amata in Diocesi.
Fonte: sito della Diocesi di Jesi