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Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 4 novembre 2017 II #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86 #liberidifare #Iostoconliberidifare
OBIETTIVO ADICAF con LIBERI DI FARE, Ancona 4 novembre 2017.




Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 4 novembre 2017 I #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86 #liberidifare #Iostoconliberidifare


Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 17 ottobre 2017 #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86 #IostoconCristiana
Cristiana Di Stefano: "CONDIVIDETE E FATE CONDIVIDERE. Noi disabili di tutta Italia dobbiamo sostenerci a vicenda, dobbiamo uscire allo scoperto TUTTI per farci rispettare. Dobbiamo smettere di subire, ingiustizie e non solo, in silenzio, tante persone stanno lavorando per noi e per darci voce, non perdiamo l'occasione per chiedere #quellochecispettadidiritto. Lo Stato è colpevole d'istigazione a suicidio art.580 e tortura art.613-bis. I disabili vogliono vivere! Lo Stato non rispetta la Costituzione, le varie leggi sull'handicap né i diritti civili e umani. #ORABASTA Un'altra cosa vergognosa è che ci dividono in categorie, ci dividono in disabili di serie A, B, C, D e Promozione... questa è #discriminazione. Basta anche con l'abitudine schifosa, di usare parole riferibili a patologie, o infermità, o condizione fisica, allo scopo di offendere qualcuno..."


Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 12 ottobre 2017 #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86
TERNI - Parlare di #dirittiumani e #dirittoallasalute con chi non conosce nemmeno la parola #pietà? Il dramma di Andrea e dei suoi genitori in lotta con le istituzioni (fatte di uomini e donne non entità astratte) #liberidiscegliere #vitaindipendente #deistituzionalizzazione #dopodinoi #disabilità #disabili #CAREGIVER #assistenzadomiciliareindirettapertutti #discriminazione.
Il video:
https://www.facebook.com/186772661346360/videos/1722235504466727/
Fonte: VOGLIAMO L'ASSISTENZA DOMICILIARE INDIRETTA IN TUTTA ITALIA

Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 6 ottobre 2017 #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86
Vi invito a leggere questo articolo che a dell'incredibile


Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 30 settembre 2017 #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86
Seduta del Consiglio Comunale di Jesi di giovedì 28 Settembre 2017, in cui si parla di Assistenza Domiciliare Indiretta per Disabilità Gravissima e si dicono cose dalla gravità inaudita.


Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 11 settembre 2017  #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86
ggi 11 settembre 2017 è stato pubblicato sul Corriere Adriatico Ancona il mio articolo sull'Assistenza Domiciliare Indiretta ai malati con Disabilità Gravissima. Grazie al Corriere Adriatico Ancona e al Direttore, a Francesco Cherubini e a Daniele Didattica. Condividete e fate girare il più possibile, grazie.


Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 9 agosto 2017 #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86
Articolo molto interessante e riflessivo da leggere
Dopo l'appello di Pif
L’abilità di rompere il silenzio
Il 70% delle famiglie italiane che suppliscono alle carenze della macchina pubblica assistendo figli e parenti non auto-sufficienti «non fruisce di alcun servizio a domicilio»
di Gian Antonio Stella
Basta con le speculazioni sulla Sicilia che abbandona i disabili», ha detto Rosario Crocetta in un video postato sulla sua pagina Facebook. Ce l’aveva, senza nominarli, con le Iene, Pif, Jovanotti, Fiorello, Ficarra e Picone e insomma coloro che, siano benedetti, si sono spesi per dare voce, finalmente, ai siciliani che, inchiodati da handicap gravissimi, non hanno mai potuto contare su una assistenza dignitosa. E che almeno da due anni, esasperati, tempestavano a vuoto le autorità regionali.
Non bastasse, dopo aver ricordato che «nessuno ha la bacchetta magica», ha rivendicato d’aver deliberato a tempo di record («mai una legge è stata applicata così velocemente!») la distribuzione di 1500 euro al mese a 1750 disabili gravissimi isolani e reclamato «un po’ di collaborazione e un po’ di pazienza». E chiuso così: «Il contributo che diamo ai disabili è il più alto d’Italia». Di più: «La Sicilia è all’avanguardia nell’assistenza». Testuale: «all’avanguardia».
Per carità, che l’oste si vanti del vino proprio fa parte del gioco. Gli sfoghi e i predicozzi contro chi ha aiutato Giovanni Cupidi, Gianluca e Alessio Pellegrino e gli altri a imporre il tema della disabilità a una politica da decenni assai distratta (fatta salva l’assunzione in «quota disabili», anni fa, di alcuni politici…), sono però davvero scomposti. Come la vanteria dei 1500 euro al mese a chi molto spesso ha bisogno di qualcuno perfino per soffiarsi il naso o bere da una cannuccia: una assistenza quotidiana assidua costa molto di più.
E la Consulta, a proposito dei conti, ha già chiarito sulle priorità: «È la garanzia dei diritti incomprimibili a incidere sul bilancio, non l’equilibrio di questo a condizionarne la doverosa erogazione». Come ricordava a fine gennaio «superando.it» su dati Istat, per fare un solo esempio, in Sardegna (un terzo degli abitanti siciliani) nei primi tre lustri di attuazione della legge 162/98 sono stati realizzati «oltre 268.633 progetti personalizzati e co-progettati con l’utente. Oltre un miliardo di euro investiti». E un progetto individuale, ricorda Vincenzo Falabella, presidente della Fish (federazione italiana superamento handicap) «può arrivare a 2400 euro mensili».
Da anni. Partiti nel 2000 con i primi 123 progetti, nel 2016 sono stati «circa 34.000 distribuiti in tutto il territorio». Con una spesa annuale (a rischio tagli) che «si aggira intorno ai 117 milioni di euro». Stessa Italia, stesso Mezzogiorno, stesso status di isola e di Regione autonoma. Il caso dei disabili siciliani però va oltre il destino personale di Crocetta e della sua tormentatissima giunta, avviata a quanto pare al 57° assessore rimpastato. È l’Italia intera, ecco il problema, ad essere in debito nei confronti dei diversamente abili. Lo ricordava mesi fa anche Sergio Mattarella: «Troppe barriere sono ancora di ostacolo alla piena fruizione dei diritti di cittadinanza da parte di chi è portatore di una disabilità, sia essa fisica, mentale o relazionale».
Qualcosa, certo, è stato fatto. Come la recente riforma del testo unico sul pubblico impiego per spingere a una reale applicazione della legge sull’inserimento dei disabili nei posti di lavoro. Legge disapplicata, come noto, perfino là dove si legifera: in Parlamento. Ma i dati di fondo, però, restano quelli denunciati da Fish.
Con uno stanziamento medio di 430 euro pro capite (Stato e Regioni insieme) l’Italia è sotto la media europea, intorno ai 538, dietro Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Scandinavi, Austria, Belgio… E il 70% delle famiglie che suppliscono alle carenze della macchina pubblica assistendo figli e parenti non auto-sufficienti «non fruisce di alcun servizio a domicilio». Il tutto, troppo spesso, nel silenzio assordante di una certa politica in altre faccende affaccendata. E si lagnano di Pif, Fiorello, Jovanotti e le Iene?
16 giugno 2017 - Fonte: www.corriere.it

Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 27 luglio 2017 #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86
In data 20 luglio 2017, in una conversazione, dico a Fabrizio Volpini (Consigliere Pd della Regione Marche e Presidente della IV Commissione consiliare permanente Sanità e Politiche Sociali) "Caro Fabrizio, non ci siamo proprio in Regione" (io mi riferivo all'Assistenza Domiciliare Indiretta) e lui mi risponde "Caro Luca, si facciano avanti altri più bravi...". A quel punto gli ho detto "...allora cosa ci stai a fare in consiglio. perché non ti dimetti, visto quello che hai detto". Secondo voi questo è il modo di rispondere da parte di un rappresentante della Regione Marche? Queste sono le persone che ci rappresentano in Regione. Che dire...complimenti.

Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 21 luglio 2017 II #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86
Comunicato stampa del 20 luglio 2017 del Consigliere Regionale delle Marche Malaigia Marzia (Lega nord Marche)


Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 21 luglio 2017 I #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86
Video del 19 luglio 2017 del Consigliere Regionale delle Marche Sandro Zaffiri (Lega nord Marche)

Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 19 luglio 2017 #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86
Regione Marche, in data 18 luglio 2017, ha dato due begli esempi. Prima aderisce ai principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, che però fino adesso non li ha mai rispettati e mai messi in pratica. Poi dei 242 milioni di variazione di bilancio neanche 1 per l'Assistenza Domiciliare Indiretta. Ma non vi vergognate per quello che state facendo Presidente Luca Ceriscioli?. Intanto noi disabili e le nostre famiglie stiamo schiattando!! Grazie.


Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 30 giugno 2017
#ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86
Un grazie a Stefano Binci per aver fotografato ed a Password Magazine e Pino Nardella per aver menzionato la mia presenza in videochiamata alla prima Seduta del Consiglio Comunale di Jesi del 29/06/2017 della nuova Amministrazione.



Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 29 giugno 2017 #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86
Prima Seduta del Consiglio Comunale di Jesi del 29/06/2017 della nuova Amministrazione, in cui ho avuto l'onore di essere presente all'inizio in videochiamata per il mio urgente appello: "Cara Regione Marche e Presidente Luca Ceriscioli, NON ACCETTO PIÙ PAROLE MA FATTI! Noi pretendiamo l'Assistenza Domiciliare Indiretta con annesso il giusto contributo (cioè 40.000 €, non i 2.000 ipotizzati). Così state uccidendo le nostre anime ed i nostri corpi. Noi e le nostre famiglie vogliamo vivere non sopravvivere". Grazie al Comune di Jesi.


Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 26 giugno 2017 #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86
Cara Regione Marche e Presidente Luca Ceriscioli, NON ACCETTO PIÙ PAROLE MA FATTI! Noi pretendiamo l'Assistenza Domiciliare Indiretta con annesso il giusto contributo (cioè 40.000 €, non i 2.000 ipotizzati). Così state uccidendo le nostre anime ed i nostri corpi. Noi e le nostre famiglie vogliamo vivere non sopravvivere.

Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 31 maggio 2017 #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86
All'interno del n°3 (maggio 2017) di Password Magazine trovate il mio articolo "Assistenza Domiciliare Indiretta". Un sincero grazie a Password Magazine e al Direttore Responsabile Chiara Cascio.


Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 26 aprile 2017 #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86
Seduta del Consiglio Comunale di Jesi del 21/04/2017. Mozione (approvata) presentata dai consiglieri comunali Daniele Massaccesi e Paola Lenti - Jesiamo - Andrea Torri e Giancarlo Catani - Patto x Jesi - Marco Giampaoletti - Insieme Civico -, ad oggetto: garanzia per tutti i disabili gravissimi di piena assistenza e di totale copertura di costi - Impegno da formalizzare da Regione Marche.


Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 22 aprile 2017 #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86 #paliosanfloriano #fermailtempo #jesi
Obiettivo Adicaf è sul libretto del Palio di San Floriano 2017 (Jesi, Centro Storico, 4-5-6-7 maggio). Un sincero grazie all'Ente Palio San Floriano per il sostegno, "Più che un’opuscolo pubblicitario, un vero e proprio libretto da leggere e conservare. Questo è diventato il suo ruolo negli ultimi anni, le oltre 10’000 copie che stampiamo e distribuiamo nel territorio non bastano più, tanto alta è ormai la richiesta. Per questo, da 2 anni, abbiamo avviato anche la distribuzione digitale (tratto da www.paliosanfloriano.it)


Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 29 marzo 2017 #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86
“Insieme ad altri Consiglieri ho presentato una mozione su una questione delicata come l’Assistenza Domiciliare Indiretta:
“… Il Consiglio Comunale di Jesi preso atto
- delle risultanze della discussione avuta, e di quanto comunque emerso nel corso della riunione della 2 ͣ Commissione Consiliare Permanente sul tema Assistenza Domiciliare Indiretta, tenutasi il 08/03/2017, e pur ricordando l’impegno preso dai Consiglieri Regionali, nell’occasione presenti, di dare una risposta prima dell’estate
considerato

- che le difficoltà di bilancio della Regione Marche e la riduzione di risorse, al di là dell’impegno formale a fare il possibile per ricostituirle o per trovare una doverosa soluzione, non possono essere ragioni sufficienti per giustificare la non piena corresponsione, a favore dei disabili gravissimi, così pure individuati dopo il reperimento di schede aggiornate, richieste dal Ministero, e da redigere in base alle nuove previsioni normative, di quanto necessario per garantire un adeguato quantitativo di ore settimanali di assistenza, coprendone i relativi costi, ed evitando così che la Regione possa essere in grado di dare agli stessi contributi solamente di poco superiori al 10 % di tali costi;
rilevato
- che un adeguato servizio di A.D.I. risulta essere una soluzione oltretutto più economica rispetto all’eventuale ricovero in un istituto di cura (il risparmio ammonterebbe fra il 60 ed il 90%), oltre ad essere tale da garantire condizioni di vita, di cura e di assistenzialità migliori nella propria casa;
rilevato altresì
- che uno Stato non può abdicare, pena la sua sconfitta, alle sue funzioni principali ed essenziali, che lo devono portare ad essere totalmente, nei fatti e non solo a parole, dalla parte dei più deboli e di chi chiede solamente una dignitosa assistenza, e ad eliminare ogni forma di insufficienza di fondi stanziati da una Regione, nella fattispecie la Regione Marche, per l’Assistenza Domiciliare Indiretta ai malati in particolare stato di gravità;
impegna

l’Amministrazione Comunale di Jesi a farsi promotrice presso la competente Autorità Regionale di ogni azione per garantire a tutti i malati ritenuti “disabili gravissimi”, senza distinzione di patologie, non solo lo stesso grado di assistenza, e per un numero adeguato di ore settimanali, ma il 100% del fabbisogno necessario, anche in termini economici, garantendo così una totale copertura dei costi con i contributi da erogare, ed a chiedere che il progetto e l’approfondimento a cui si sono peraltro impegnati i Consiglieri Regionali presenti in occasione della citata riunione vengano fatti in tempi rapidi, così da permettere che nessuno più calpesti i diritti e la dignità di chi vive sulla propria pelle la condizione di “disabile gravissimo”, e che venga data pubblica diffusione del relativo risultato con una nota da trasmettere dalla Regione Marche al Consiglio Comunale di Jesi entro il 31 luglio 2017. "
Credo che sia un impegno importante da assumere, ma che lo sia ancora di più quello a cui vengono chiamati i predetti Consiglieri Regionali (del PD e del Movimento 5 Stelle) affinché non ci siano vuote parole e labili promesse di fronte a problematiche così angoscianti.
L’emblema di questa piccola battaglia di civiltà è Luca Bernardi, da lui è nato tutto, ed a lui, come a chi vive le sue stesse condizioni, tutti dobbiamo molto.” (detto da Daniele Massaccesi)

Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 10 marzo 2017 #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86

Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 9 marzo 2017 #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86
Commissione Consiliare n. 2 del 08/03/2017. Assistenza Domiciliare Indiretta al disabile in situazione di particolare gravità - D.G.R. n.143 del 02.03.2015. In corso di Commissione il Sig. Luca Bernardi porterà la sua testimonianza in collegamento video.


Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF dell’8 marzo 2017 #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86
"ASSISTENZA DOMICIALIARE INDIRETTA AI DISABILI GRAVI - Finalmente, siamo riusciti ad ottenere una seduta di discussione su questo argomento: siamo qui in Aula consiliare con i consiglieri comunali di Jesi, i consiglieri regionali del territorio che siedono in commissione IV (Sanità e Sociale) Romina Pergolesi e Enzo Giancarli, il Presidente della Commissione Regionale Fabrizio Volpini, il funzionario regionale competente. In collegamento in teleconferenza abbiamo voluto Luca Bernardi per raccontare la sua esperienza e quella delle persone come lui che stanno vivendo assieme alle famiglie situazioni non più tollerabili." (detto da Massimo Gianangeli)
Aula consiliare 1 e 2 - Il mio intervento

Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 24 febbraio 2017 #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86
La Commissione Consiliare Permanente n.2 “Servizi sociali e servizi alla persona” del Comune di Jesi è convocata presso l'Aula Consiliare del Palazzo di Residenza (Piazza Indipendenza n.1) per mercoledì 8 marzo 2017 alle ore 18:15 per trattare della grave inefficienza dell’Assistenza Domiciliare Indiretta nella Regione Marche e in cui interverrò in videoconferenza. La commissione è pubblica, quindi venite numerosi. Grazie. 

Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 26 dicembre 2016 #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86 #Liberidiscegliere
La nuova frontiera dell'Assistenza http://www.m5sumbria.it/liberidiscegliere/

Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 22 dicembre 2016 #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86
Il Consiglio Comunale di Jesi in data 21 dicembre 2016 chiede in prima istanza alla Regione Marche di implementare i fondi dedicati all'Assistenza Domiciliare Indiretta, chiede all'Amministrazione di individuare entro il primo trimestre 2017 risorse del Comune da devolvere all'Assistenza Domiciliare indiretta. Entro gennaio 2017 ci sarà una apposita seduta pubblica di commissione consiliare alla quale invitare anche i consiglieri regionali eletti nel territorio oltrechè i dirigenti dell'ASP. Questa risoluzione vuole essere un passo verso una soluzione di questa problematica, ormai non più sostenibile che penalizza inaccettabilmente le persone colpite da gravi disabilità e le loro famiglie.


Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 21 dicembre 2016 ore 18.00 #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86
APPROVATA ORA IN AULA una nostra risoluzione sulla Assistenza Domiciliare Indiretta, che accoglie anche alcune proposte di emendamento condivisibili da parte di altre forze politiche.
Il Consiglio Comunale chiede in prima istanz alla Regione di implementare i fondi dedicati all'Assistenza Domicialiare Indiretta, chiede all'Ammnistrazione di individuare entro il primo trimestre 2017 risorse del Comune da devolvere all'Ass Domicialire indiretta. Entro gennaio 2017 faremo inoltre una apposita seduta pubblica di commissione consiliare alla quale inviatare anche i consiglieri regionali eletti nel territorio oltrechè i dirigenti dell'ASP.
Questa risoluzione vuole essere un passo verso una soluzione di questa problematica, ormai non più sostenibile che penalizza inaccettabilmente le persone colpite da garvi disabilità e le loro famiglie.
MASSIMO GIANANGELI
M5S JESI
_______
RISOLUZIONE AL PUNTO 13 ad “OGGETTO: ESAME E APPROVAZIONE BILANCIO DI PREVISIONE 2017 – 2019”
IL CONSIGLIO COMUNALE
Udita la discussione in Aula
PREMESSO CHE
- con la DGR n.143 del 2 marzo 2015, la Giunta Regionale ha approvato i criteri attuativi per l’attuazione dell’intervento di Assistenza domiciliare indiretta al disabile in situazione di particolare gravità,realizzato dagli Enti locali ai sensi della L.104/92 modificata dalla L.162/98 e dalla L.R. 18/96 e s.m.i.;
- con Decreto del Dirigente regionale del Servizio Politiche Sociali e Sport n.42 del 13/03/2015 sono state approvate le modalità ed i tempi di applicazione dei criteri di cui alla DGR 143/2015;
- ai sensi della medesima DGR 143/2015 sono ammessi al contributo regionale i disabili riconosciuti in situazione di “particolare gravità” ai quali l’Ente Locale (cioè il Comune di residenza) in collaborazione con la competente Unità Multidisciplinare, sulla base di una apposita scheda predisposta con decreto del Dirigente regionale del Servizio Politiche Sociali e Sport, assegna un punteggio tra 16 e 48 punti cui corrisponde un monte ore “MASSIMO” settimanale;
- essendo il monte ore assegnato definito “massimo”, accade che una volta assegnata la fascia di punteggio, viene effettivamente erogato un contributo pari ad un numero di ore nettamente inferiore, talvolta pari anche ad appena il 10-15% del monte ore massimo assegnato cui si avrebbe diritto;
RITENUTO NECESSARIO
Individuare risorse da devolvere all’ASP con vincolo di utilizzo per l’Assistenza Domiciliare Indiretta, ad integrazione del sussidio Regionale sottodimensionato rispetto a quanto i beneficiari avrebbero diritto;
TUTTO CIO’ PREMESSO E RITENUTO
richiede fortemente alla Regione che venga implementato il fondo regionale da devolvere all’Assistenza Domiciliare Indiretta al fine di rendere il sussidio adeguato alle reali necessità dei beneficiari;
CHIEDE ALL’ IMPEGNA L’AMMINISTRAZIONE
- di ad individuare, entro il primo trimestre del 2017, risorse da devolvere all’ASP come in premessa specificato, da ottenere, a titolo esemplificativo:
o da proventi di eventuali alienazioni, da devolvere alla riduzione dell’indebitamento con conseguente riduzione della spesa corrente;
o da riallocazione delle risorse devolute ai diversi servizi del Comune, in maniera da distribuire in maniera diffusa i minori impegni di spesa per i diversi capitoli di bilancio al fine di minimizzare gli impatti sulle varie aree;
o altre eventuali maggiori entrate o minori spese che dovessero manifestarsi successivamente alla deliberazione odierna.
All’uopo, verrà convocata entro gennaio 2017 la competente commissione consiliare permanente alla presenza dei Consiglieri Regionali eletti nel territorio e dei dirigenti dell’ASP, in una seduta dedicata all’argomento in questione.
Jesi, 21.12.2016
Il Consigliere Comunale
MASSIMO GIANANGELI

Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 21 dicembre 2016 ore 14.15 #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86
ASSISTENZA DOMICILIARE INDIRETTA
ALLE PERSONE COLPITE DA GRAVE DISABILITA'

Oggi pomeriggio, nella votazione sul bilancio previsionale 2017, proverò a far approvare l'indirizzo di individuare maggiori risorse da parte del Comune, ad integrazione del sussidio regionale, assolutamente sufficiente a rendere pienamente soddisfatto questo diritto delle persone in gravi difficoltà
________________________
RISOLUZIONE AL PUNTO 13 ad “OGGETTO: ESAME E APPROVAZIONE BILANCIO DI PREVISIONE 2017 – 2019”

IL CONSIGLIO COMUNALE
Udita la discussione in Aula
PREMESSO CHE
- con la DGR n.143 del 2 marzo 2015, la Giunta Regionale ha approvato i criteri attuativi per l’attuazione dell’intervento di Assistenza domiciliare indiretta al disabile in situazione di particolare gravità,realizzato dagli Enti locali ai sensi della L.104/92 modificata dalla L.162/98 e dalla L.R. 18/96 e s.m.i.;
- con Decreto del Dirigente regionale del Servizio Politiche Sociali e Sport n.42 del 13/03/2015 sono state approvate le modalità ed i tempi di applicazione dei criteri di cui alla DGR 143/2015;
- ai sensi della medesima DGR 143/2015 sono ammessi al contributo regionale i disabili riconosciuti in situazione di “particolare gravità” ai quali l’Ente Locale (cioè il Comune di residenza) in collaborazione con la competente Unità Multidisciplinare, sulla base di una apposita scheda predisposta con decreto del Dirigente regionale del Servizio Politiche Sociali e Sport, assegna un punteggio tra 16 e 48 punti cui corrisponde un monte ore “MASSIMO” settimanale;
- essendo il monte ore assegnato definito “massimo”, accade che una volta assegnata la fascia di punteggio, viene effettivamente erogato un contributo pari ad un numero di ore nettamente inferiore, talvolta pari anche ad appena il 10-15% del monte ore massimo assegnato cui si avrebbe diritto;

RITENUTO NECESSARIO
Individuare risorse da devolvere all’ASP con vincolo di utilizzo per l’Assistenza Domiciliare Indiretta, ad integrazione del sussidio Regionale sottodimensionato rispetto a quanto i beneficiari avrebbero diritto;

IMPEGNA L’AMMINISTRAZIONE
- ad individuare, entro il primo trimestre del 2017, risorse da devolvere all’ASP come in premessa specificato, da ottenere, a titolo esemplificativo:
o da proventi di eventuali alienazioni, da devolvere alla riduzione dell’indebitamento con conseguente riduzione della spesa corrente;
o da riallocazione delle risorse devolute ai diversi servizi del Comune, in maniera da distribuire in maniera diffusa i minori impegni di spesa per i diversi capitoli di bilancio al fine di minimizzare gli impatti sulle varie aree;
o altre eventuali maggiori entrate o minori spese che dovessero manifestarsi successivamente alla deliberazione odierna.

Jesi, 21.12.2016
Il Consigliere Comunale
Massimo Gianangeli

Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 19 dicembre 2016 #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86
La Regione Marche viola i diritti umani dei non autosufficienti e dei loro familiari caregiver. Il caso pugliese, a cui il Consiglio di Stato da ragione.
http://www.sanitasalento.net/no-ai-nuovi-assegni-cura-si-livellano-tutti-1-100-euro/

Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 2 dicembre 2016 #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86 #natalesanfloriano #paliosanfloriano #jesi


Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 1 ottobre 2016 #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86


Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 10 agosto 2016
#ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86


Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 2 agosto 2016 #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86

Luca Bernardi è un ragazzo di Jesi di 29 anni, affetto da distrofia muscolare di Duchenne da quando aveva circa 3 anni, che ha lanciato una campagna di sensibilizzazione con due OBIETTIVI VITALI per chi come lui è affetto da malattie gravemente invalidanti. La #JesinaCf ha aderito. #IostoconLuca86 #ObiettivoAdicaf #calciofemminile #calciodonne La JesinaCF aderisce alla campagna di sensibilizzazione "Io sto con Luca86" - Abbiamo sempre sottolineato come prima di essere una Società, la Jesina calcio femminile sia una famiglia ed anche in quest'occasione, che vi andiamo a presentare di seguito, ha dimostrato grande sensibilità e umanità. Molto attenta al sociale della sua stessa città, oggi la società del presidente Coltorti ha aderito alla campagna di sensibilizzazione "Io sto con Luca86 obiettivo ADICAF". Luca Bernardi è un ragazzo di 29 anni affetto da Distrofia Muscolare di Duchenne, imalattia neuromuscolare che ha scoperto quando aveva circa 3 anni. Per chi non lo sapesse tale malattia è molto invalidante, tantochè ha impedito a Luca di vivere normalmente, nel senso che non può nè camminare, nè muoversi. Luca è un ragazzo di Jesi che chiede solo una cosa: "Noi tutti desideriamo vivere, non semplicemente sopravvivere. Vivere è dignitoso, sopravvivere, no!". Per saperne e capirne di più guardate il video Luca Bernardi a Telethon oltre a visitare il link Clicca qui per saperne di più su Luca. Attraverso la lettura di queste righe scritte da lui stesso potrete farvi un'idea più precisa e puntuale di cosa si tratta ed eventualmente decidere di aderire alla campagna come ha fatto la Jesina mettendoci il proprio logo. Gli obiettivi che la campagna ADICAF porta avanti sono per l'Assistenza Domiciliare Indiretta (che nella regione Marche è deficitaria) e per una Casa Famiglia. Buona giornata.. grazie.. e come ci ha detto Luca.. "Forza Jesina!". Responsabile web e social, Emily Mosca

Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 29 luglio 2016 #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86
Che individui abbietti e cinici! hanno usato oltre 7 milioni del fondo nazionale non autosufficienti per alimentare le loro clientele elettorali ...nemmeno per pagare il personale di una coop ma addirittura per gli stipendi dei dipendenti di quegli enti inutili che sono gli ATI (AMBITI TERRITORIALI INTEGRATI) che nulla hanno a che fare con -l'assistenza indiretta alle persone gravemente disabili .... da denuncia penale.
http://www.superando.it/2016/07/11/le-marche-e-lutilizzo-improprio-di-quel-fondo/

Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 15 luglio 2016 #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86


Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 15 giugno 2016 #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86
Fonte: Comune di Jesi
PUNTO N.7 - DELIBERA DI C.C. N.52 DEL 26.05.2016
INTERPELLANZA PRESENTATA DAL CONSIGLIERE GIANANGELI MASSIMO DEL MOVIMENTO 5 STELLE, AD OGGETTO: ASSISTENZA DOMICILIARE INDIRETTA
Sono presenti in aula n.20 componenti
PRESIDENTE MASSACCESI DANIELE - JESIAMO: Ora veniamo alla seconda interpellanza, quella presentata dal Consigliere Massimo Gianangeli del Movimento 5 Stelle avente ad oggetto: assistenza domiciliare indiretta. Fa parte dell’aggiuntivo e l’ho spiegato ai Consiglieri, è stata frutto di un errore nel senso che era stata presentata assolutamente nei tempi per l’altro Consiglio, poi per ragioni tecniche - era in concomitanza col Consiglio che doveva approvare il Bilancio - non è stata inserita, infine nel penultimo Consiglio c’era stato un disguido e non era stata re iscritta. Da qui nasce la necessità dell’aggiuntivo perché aveva ragione il Consigliere Gianangeli. Prego, a lei.
CONSIGLIERE GIANANGELI MASSIMO - MOVIMENTO 5 STELLE: Sì, buonasera a tutti. Innanzitutto volevo informare che mi dicono che lo streaming non sta funzionando: ci sono persone che stanno seguendo lo streaming e se si può fare qualcosa perché me lo stanno scrivendo. Allora: buonasera a tutti. Io vorrei inquadrare brevemente di che cosa stiamo parlando; quando in una famiglia succede che arrivano delle situazioni di grande disagio a causa di disabilità o a causa di gravi situazioni di non autosufficienza che colpiscono un famigliare - e parlo di casi gravi di Alzheimer, casi di disabilità in cui ci sono persone allettate 24 ore su 24, oppure collegate ad apparecchi elettromedicali salva vita - ecco, in queste situazioni gravissime che ci sono anche a Jesi in tante famiglie oltre che su tutto il territorio regionale e nazionale, le famiglie hanno diritto a tutta una serie di servizi socio assistenziali. Servizi alla persona ma anche a un servizio particolare che si chiama “Assistenza domiciliare indiretta”. In cosa consiste? Consiste nell’erogazione di un assegno - quindi dei soldi - che vengono dati ai famigliari in quanto caregiver cioè persone che danno l’assistenza e che quindi magari perdono soldi e perdono vita a causa della malattia o della disabilità del loro famigliare e che per questo motivo, grazie a una serie di normative che vanno dalle Direttive ONU e Leggi nazionali alle Leggi Regionali, hanno diritto ad avere un assegno che varia a seconda delle condizioni della famiglia, a seconda delle condizioni e della gravità della disabilità e della situazione. Questi soldi poi andranno impiegati per assumere delle persone di scelta proprio della famiglia - o del malato e/o disabile se ha la coscienza di poterlo fare - e dare così direttamente questo servizio scelto dalle persone e dalle famiglie. Per esempio ho riportato nell’interrogazione una bellissima Tabella che fa parte di una DGR, Delibera di Giunta Regionale, quindi di una normativa della Regione Marche dell’anno scorso, in cui sulla base di un punteggio vengono assegnate un tot numero di ore a settimana e cioè 40, 45, 50 o 60 ore a settimana in base a requisiti che si fanno con un questionario con certi criteri predeterminati. Che cosa succede? Che se per esempio a una persona vengono assegnate 55 ore settimanali, poi c’è un moltiplicativo che varia da 9,80 euro a 15,20 euro all’ora e quindi, per esempio 9,80 euro x 50 ore a settimana x 52 settimane l’anno fa intorno ai 25/30.000 euro se uno rientrasse in quei criteri lì. E poi cosa succede? Che in effetti vengono assegnate queste ore, vengono assegnati in teoria anche questi assegni ma poi succede che ne vengono erogati meno del 25% e cioè dei 25.000 euro cui si avrebbe diritto vengono dati 2/3.000 euro e basta. Questo in certe situazioni è devastante; ci sono famigliari che stanno da venti o trent’anni intorno ai pazienti e questa cosa sta sconvolgendo la loro vita quando avrebbero diritto per Legge ad avere quelle persone, ad avere la possibilità di pagare una o più persone che potrebbero aiutare nella loro situazione. Questa è una cosa gravissima: noi abbiamo presentato questa interrogazione sia in Regione sia qui in Comune e perché in Regione e Comune? Perché c’è la differenza dei ruoli - la Regione è quella che stanzia, la Regione è quella che stabilisce le tariffe, la Regione è quella che da le indicazioni di indirizzo - ma il Comune è quello che gestisce i servizi, il Comune è quello che li eroga, i servizi sono intestati al Comune e allora, ecco, si deve risolvere questo problema perché non è più possibile. E dopo un po’ cosa succede? Succede che la famiglia è esasperata e prende il malato e lo porta in Istituto, lo istituzionalizza ma ci sono delle Regioni dove si sta facendo il processo contrario e cioè dove i malati vengono de istituzionalizzati perché costa anche meno perché un malato in Istituto può anche costare 300 euro al giorno, 9.000 euro al mese. Ma tanto quelli vengono pagati all’Istituto sempre da noi tramite la Regione ed è pertanto paradossale che non diamo un servizio alle persone che ne avrebbero diritto e andiamo invece a spendere a volte anche tre, quattro, cinque o sei volte di più perché passiamo tutta una filiera di intermediazione: questo è a nostro parere inaccettabile e allora fatto questo quadro noi chiediamo al Sindaco, per quelle che sono ovviamente le competenze del Comune e per quello che è il ruolo del Sindaco anche in quanto Autorità Sanitaria cittadina, per cui una funzione la può avere oltre che voce politica che possiamo avere non solo qui ma anche ad Ancona.
E chiediamo:
- chiaramente se è a conoscenza della situazione di mancata piena erogazione del servizio di Assistenza Domiciliare Indiretta nella nostra Regione a persone aventi diritto, dei contrasti con le norme…e perché contrasti con le norme? Perché se i diritti sono previsti - compreso il diritto di scelta perché ogni famiglia e ogni paziente dovrebbe poter scegliere tra andare da una Cooperativa, andare in Istituto o avere l’Assistenza Domiciliare Indiretta - c’è il diritto di scelta ma noi se non diamo il servizio questo diritto di scelta viene a cadere e quindi c’è una violazione grave e palese di norme scritte e anche ben scritte, ben scritte, sulla carta;
- perché il servizio non viene pienamente erogato alle persone che ne hanno diritto;
- se è intenzione dell’Amministrazione Comunale stanziare risorse dal bilancio comunale - compatibilmente con gli equilibri di Bilancio del Comune - al fine di implementare il servizio di cui in oggetto e, nel caso, a quanto ammonterebbero tali ipotetici stanziamenti;
- quali azioni intende intraprendere, anche che presso la Regione Marche, al fine di risolvere le gravi criticità sopra richiamate.
Grazie.
PRESIDENTE MASSACCESI DANIELE - JESIAMO: Grazie Consigliere Gianangeli; risponde il Sindaco in assenza dell’Assessore Campanelli.
SINDACO BACCI MASSIMO: E infatti ho una doverosa premessa: ha seguito - tra l’altro proprio negli ultimi giorni – la questione l’Assessore Campanelli e purtroppo, siccome poi c’è stato un piccolo ritardo, non abbiamo avuto modo di approfondire. Noi abbiamo ovviamente chiesto a chi gestisce i servizi alla persona che è l’ASP e l’ASP ci ha fatto una Nota che adesso le leggo e poi ovviamente rispondo anche alle questione che lei pone.
In attuazione di quanto previsto dalle normative di cui alle Leggi 104/92, 162/98 e dalla LR 18/96 la Regione Marche ha attivato già da diversi anni l’intervento di Assistenza Domiciliare Indiretta per persone in situazioni di gravità a cui è riconosciuta una ulteriore condizione di particolare gravità da parte di apposite Commissioni sanitarie provinciali istituite con DGR 1798/2008.
Una volta in possesso della particolare gravità il disabile o la sua famiglia fanno richiesta ai servizi sociali del Comune di residenza per l’accesso al contributo regionale che viene erogato annualmente in un'unica soluzione. L’Ente locale, in collaborazione con l’unità Multidisciplinare della ASUR competente, sulla base dei Decreti attuativi e sulle modalità e tempi di attuazione dei criteri che fanno seguito alla Delibera regionale annuale, valuta le condizioni del disabile e della famiglia e compila apposite schede predisposte dal Servizio Politiche Sociali della Regione ed in particolare l’Allegato G con il quale viene attribuito un punteggio cui corrisponde un monte ore massimo settimanale da mettere a contributo. Il contributo economico per Assistenza Domiciliare Indiretta si colloca all’interno della Programmazione Sociale Regionale e non di quella Sanitaria ed è gestito con fondi di competenza regionale finalizzati concorrere e/o partecipare alle spese sostenute dai soggetti privati per l’assistenza fornita ai propri famigliari. Quindi il contributo annuo da erogare alle singole famiglie per il tramite dei Comuni è parametrato al costo massimo convenzionale, tenuto conto sia delle risorse annuali disponibili sia del numero delle domande pervenute e ritenute ammissibili.
Ciascun Comune pertanto effettua le sue valutazioni sul disabile e invia alla Regione la modulistica richiesta ma l’ammontare del contributo viene stabilito solo ed esclusivamente dalla Regione Marche sulla base di quanto sopra espresso.
È da evidenziare che negli ultimi due anni i contributi per l’Assistenza Domiciliare sono aumentati per quasi il 50% nei confronti di disabili adulti e più del 50% nei confronti dei minori che frequentano la scuola. Preme inoltre aggiungere che il contributo anno 2015 non è stato ancora trasferito dalla Regione agli ambiti territoriali; numerosi sono stati i solleciti che codesta Azienda su continue e costanti telefonate di famigliari ha inoltrato all’Ufficio Politiche Sociali della Regione Marche - l’ultimo lunedì 23 maggio - affinché entro tempi brevi il contributo riconosciuto possa essere erogato al disabile e alla sua famiglia.
Questo è quanto scrive il dottor Pesaresi, dunque mi pare chiaro che l’Assistenza Indiretta è a carico della Regione e la Regione se ne fa carico. Da quello che ci dice Pesaresi addirittura c’è stato un aumento della contribuzione anche significativo perché parliamo di oltre il 50% ma c’è un ritardo nell’erogazione per quanto riguarda l’anno corrente. Da quello che scrive Pesaresi ci sono stati vari solleciti da parte dell’ASP su sollecitazioni a loro volta ricevute dai genitori o dai famigliari di coloro che hanno bisogno dell’Assistenza Indiretta. E dunque la situazione è questa; chiedere al Comune di destinare fondi a queste persone che ne hanno bisogno, io credo che se ne possa parlare. Ovviamente voi sapete benissimo, lei sa benissimo, che noi investiamo una cifra molto considerevole del nostro Bilancio sui Servizi Sociali e abbiamo addirittura aperto da tempo un Tavolo sul Sociale dove abbiamo proprio chiesto agli stessi Consiglieri ma anche alle Associazioni dei famigliari e a tutti coloro che gravitano attorno al sociale di discutere su come gestire la contribuzione da parte del Comune. Dunque io credo che se ne possa parlare ma è ovvio che se si va ad implementare la spesa per l’Assistenza Domiciliare Indiretta poi dovremo tagliare - essendo nel complesso la cifra fissa - altra contribuzione che va ad assolvere altri ambiti e altri tipi di servizi, questo è chiaro. Comunque c’è la massima apertura per discutere di questo e credo che presto - qui guardo il Presidente – dovrebbe essere riconvocato un Tavolo dedicato proprio alle attività dell’ASP e a come destinare i fondi che il Comune annualmente destina a questi servizi.
PRESIDENTE MASSACCESI DANIELE - JESIAMO: Grazie signor Sindaco. Mi inserisco solo per dire che in effetti il Tavolo va riconvocato a brevissimo e quella potrebbe anche essere l’occasione per approfondire e parlare di questo tema. Consigliere Gianangeli per dichiararsi soddisfatto o insoddisfatto della risposta.
CONSIGLIERE GIANANGELI MASSIMO - MOVIMENTO 5 STELLE: Allora, io su questo, Sindaco, voglio essere molto chiaro; non ho voglia di fare Opposizione e Maggioranza, apprezzo molto di più l’idea di dire “ragioniamoci”, no? Nel senso che questo qui è un problema che non può vederci divisi perché comunque ci sono delle situazioni nella risposta del dottor Pesaresi, nella prima parte viene fatta una panoramica più dettagliata di come funziona il servizio e poi si entra nel merito. E si dice: la Regione Marche ha aumentato del 50% ed è vero, da 2.500.000 sono passati a 5.000.000 ma rimane a valle di questo raddoppio il problema e questo perché bisogna dare altri numeri. Se prendiamo la Regione Sardegna che da 160 milioni come fondo per l’Assistenza Domiciliare Indiretta e danno a copertura 40.000 piani personalizzati, capiamo che siamo su ben altri ordini di grandezza: noi abbiamo delle situazioni in cui persone ammalate di SLA che abitano in Lombardia e in altre Regioni prendono la residenza in Sardegna, perché c’è una scelta politica. Cioè se noi – intesi come marchigiani, non solo come Comuni - decidiamo di dare direttamente i soldi alle famiglie oppure a tutta una filiera che io non voglio assolutamente delegittimare o denigrare, ma è una filiera che più passaggi fa - dall’Istituto alle varie Cooperative che si susseguono - più tutto questo comporta un aumento dei costi, fino atre, quattro, cinque volte. Ed ecco che allora non è la questione che “non ci sono i soldi”: io qua mi ero preparato tutto un elenco di voci di Bilancio - e possiamo anche riparlarne nel Tavolo, quando ci sarà - perché i soldi ci sono ma dipende da come si vogliono spendere. Per cui quello che io chiedo, e che abbiamo già fatto per il Fondo Sociale, Sindaco - lo abbiamo già fatto nelle differenti posizioni - è che qui c’è da farsi sentire, se noi crediamo. Poi io non so la posizione politica del Comune di Jesi e cioè se la posizione di questa Maggioranza è di andare verso l’aiutare direttamente le famiglie a scegliersi poi i loro interlocutori che possono essere anche operatori, possono essere anche Cooperative ecc, oppure di assecondare le scelte che sta facendo la Regione. Sul Fondo Sociale ci siamo fatti sentire e abbiamo fatto tutta una serie di azioni nelle diverse posizioni però le abbiamo fatte. Non è che hanno portato proprio il ripristino che volevamo però dall’azzeramento in cui si era passati nel marzo del 2015, qualcosa è successo: bene, io credo che su questo tema dobbiamo rifare assolutamente la stessa cosa. Per quello che riguarda poi - e finisco - il Comune, io credo che apprezzo il discorso di dire “vediamo quanto si può dare dei soldi del Comune” e oggi votiamo delle pratiche tecniche in cui giustamente c’è una sorta di virtuosismo di Bilancio, non ricorriamo a mutui perché copriamo con gli Avanzi di esercizio le cause che andiamo a restituire. Bene: ma allora vediamo magari se conviene fare un mutuo per pagare una causa e cioè, siamo un Ente pubblico, non siamo una SpA ancora e quindi possiamo anche dire “mi indebito nei parametri di Legge per restituire una causa su un esproprio e con l’Avanzo di Bilancio vado per esempio a coprire una parte dell’Assistenza Domiciliare Indiretta” ed è una scelta politica, ci possiamo ragionare su questo. L’ultima cosa che voglio dire, e questa però riguarda proprio il Comune: mi riservo ovviamente di verificarla ancora però la dico qua perché l’ho già verificato due volte. Il Comune ha l’obbligo di dare una Carta dei Servizi e cioè una persona che ha la madre che sta male e ha l’Alzheimer - faccio un esempio - come fa a sapere a quali servizi ha diritto? Non è che può conoscere tutte le Leggi e quindi c’è appunto una Carta dei Servizi che è obbligatoria in cui la persona che la scarica vede tutte le cose a cui ha diritto. Ecco, sulle Carte dei Servizi sia del Comune che dell’ASP, l’Assistenza Domiciliare Indiretta non c’è, non è neanche nominata e allora se o non so neanche che ho diritto a prendere l’Assistenza Domiciliare Indiretta è evidente che poi non la chiedo nemmeno. Credo che questo sia compito nostro e ne parleremo magari con Pesaresi perché magari a volte la gente non la chiede non perché non ne ha diritto o non ne ha bisogno ma perché magari non è adeguatamente informata sull’avere quel diritto e su questo credo che possiamo agire subito se questi problemi risultassero confermati così come io li ho riscontrati. Rimandiamo al più presto ogni discussione sia nel merito di trasferire eventuali risorse del Comune a copertura e sia di vedere che cosa fare in Regione affinché vengano adeguatamente spesi i nostri soldi e dati direttamente alle famiglie che ne hanno bisogno. Grazie.
PRESIDENTE MASSACCESI DANIELE - JESIAMO: Grazie Consigliere Gianangeli.
Il presente verbale viene letto, approvato e sottoscritto.
IL PRESIDENTE
F.to MASSACCESI DANIELE
IL SEGRETARIO GENERALE
F.to ORLANDO MARIA IMMACOLATA

Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 13 maggio 2016 #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86


Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF dell'11 maggio 2016 #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86
Guardate e ascoltate molto attentamente. Non sono per niente soddisfatto, anzi sono schifato. Questa è la Regione Marche. Vivere è dignitoso, sopravvivere no! Consiglio regionale Marche, Seduta n.29 10 maggio 2016. Interrogazioni abbinate a risposta immediata sul grave problema dell'Assistenza Domiciliare Indiretta: n. 156 del Consigliere Pergolesi “Assistenza Domiciliare Indiretta”; n. 157 del Consigliere Busilacchi “Potenziamento Fondi per l'Assistenza Domiciliare Indiretta - allontanare l'istituzionalizzazione e favorire lo svolgimento della vita dei cittadini presso la propria casa”.

Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 14 aprile 2016 #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86
Marzia Malaigia (Consigliere Regionale Marche Lega Nord)
"Apprendo piacevolmente e mi trova d'accordissimo la proposta avanzata dal capogruppo del PD Busilacchi, nell' impegnare la Regione al massimo per reperire disponibilità finanziarie ulteriori, nella misura in cui il bilancio lo consentirà ,per incrementare il fondo per l'assistenza domiciliare indiretta ma invito le forze politiche del Consiglio a non fare facili promesse e inutile demagogia su questioni così delicate" . Questo il commento della Vicepresidente Malaigia nell'apprendere che il collega consigliere Busilacchi ha presentato un'interrogazione per il potenziamento dei Fondi per lo svolgimento della vita Indipendente delle persone in stato di grave disabilità. "Ho sollevato io stessa la questione, presentando un'interrogazione a inizio febbraio e alla quale mi è stato risposto solo una settimana fa, su come la Regione Marche effettivamente interviene nell'erogare il sostegno economico ai disabili gravissimi del nostro territorio. Questo a seguito di una sollecitazione sempre maggiore da parte proprio di quei cittadini, che essendosi visti riconoscere, sulla carta, quali beneficiari dei contributi stanziati dal Ministero, non vedevano alcun contributo nelle proprie tasche. Ad esempio i fondi che sono stati stanziati dal Ministero per l'anno 2015 devono ancora raggiungere la maggior parte delle persone che ne avevano fatto richiesta e che si trovano ogni giorno a dover far fronte oltre che alla propria disabilità anche a criticità di natura economica. Ci troviamo a vivere una situazione in cui le persone che presentano la domanda e chiedono l'accoglimento di un piano individuale di assistenza sono in notevole aumento, i finanziamenti rimangono sostanzialmente invariati ed in più la loro destinazione non è ne tempestiva ne tantomeno sempre corretta. Nella mia interrogazione, infatti, chiedevo proprio all'Assessore alla Sanità, se fosse vero che la Regione avesse destinato parte del fondo per la non autosufficienza, anche per le strutture e i servizi sanitari quando il decreto di riparto del Ministero prevede che sia utilizzato esclusivamente per il sostegno alle persone con disabilità gravissime. La Regione ha affermato che, venutasi a trovare in una situazione di emergenza nell'anno 2015, ha dovuto utilizzare parzialmente il Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza per la costituzione di un Fondo destinato a sostenere le spese di gestione degli Ambiti territoriali. Ci chiediamo se si fosse potuto provvedere attingendo da altri comparti...come suggerisce adesso ad esempio anche il collega Busilacchi...!!! Faccio parte della IV Commissione Sanità e posso affermare, avendo avuto modo di approfondirlo, che il modello regionale di assistenza domiciliare e "personalizzata" che consente ai portatori di handicap gravi delle Marche di condurre un'esistenza autonoma al di fuori delle strutture è buono ma quello che va decisamente modificato è l'entità degli aiuti e, soprattutto, la regolarità della loro erogazione . Occorre allora si, come dice anche il collega consigliere, garantire i finanziamenti e la continuità dell'assistenza per i progetti di Vita Indipendente e di aiuto personale ma questi debbono essere assegnati senza interruzione ed in maniera tempestiva alle esigenze dei portatori di handicap; sono d’accordo certamente anche nel prevedere nel fondo per la non autosufficienza un forte incremento delle risorse per potenziare tutti i servizi di assistenza domiciliare a copertura del fabbisogno ma dobbiamo anche garantire che questi fondi vadano esclusivamente destinati ai soggetti e non alle strutture. Voglio oltresì evidenziare che le persone con disabilità grave che hanno bisogno dell'assistenza continuativa per vivere hanno il diritto di un'effettiva libertà di scelta del servizio di assistenza personale domiciliare, diretta o indiretta, e quindi di potersi avvalere di personale qualificato e in grado di rispondere alle loro esigenze e non da "personale di compagnia"come attualmente inviato dalla maggior parte delle cooperative. Credo che ci sia la necessità di mantenere negli anni un margine di flessibilità negli interventi che potranno essere adattati e aggiornati sulla base delle esigenze ma voglio ancora sottolineare che quelle che devono essere molto ferme sono le indicazioni da parte della Giunta sull'erogazione degli interventi assistenziali in modo da garantire omogeneità su tutto il territorio regionale e da sostenere "realmente" e "puntualmente" i disabili e le loro famiglie, studiando ed elaborando, perchè no, anche diverse possibilità per facilitare l'accesso al credito".

Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 13 aprile 2016 #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86
Marche, Busilacchi chiede più fondi per l'assistenza domiciliare indiretta
ANCONA - Fari puntati sull'assistenza domiciliare indiretta per persone disabili, per favorire percorsi di vita indipendenti e umanizzati e tutelare il loro diritto di inclusione nella comunità e la loro facoltà di scegliere la propria residenza nell'interrogazione a risposta orale urgente presentata dal presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Gianluca Busilacchi, che chiede il potenziamento dei fondi destinati a questa misura assistenziale.    Busilacchi chiede anche se sia possibile, in funzione della disponibilità di bilancio e di risorse del Sistema sanitario regionale, destinare all'assistenza domiciliare indiretta eventuali risparmi ed economie frutto di procedure di aggiudicazione effettuate tramite la Stazione Unica Appaltante delle Marche. "La Regione Marche già da diversi anni ha attivato il servizio di assistenza domiciliare indiretta - ricorda il capogruppo Pd - e lo ha voluto mantenere, nonostante le note difficoltà di bilancio. I disabili gravi e le loro famiglie, però, sono allarmati per l'impossibilità di gestire la vita quotidiana con le disponibilità economiche previste. Per cui è necessario potenziare i fondi da destinare alle loro esigenze". Ogni anno la Regione stanzia per il servizio un contributo, in base alle disponibilità del bilancio regionale, per partecipare alla copertura delle ore di assistenza. Se fino al 2013 la disponibilità è stata fissata in 2,5 milioni di euro, nel 2014 è stata di circa 4,9 milioni, grazie alle risorse prese dal Fondo nazionale per le non autosufficienze. Fondo che nel 2015 è andato a supplire all'azzeramento della disponibilità di bilancio regionale, fornendo circa 5,3 milioni di euro. "Per il 2016 - conclude - siamo in attesa del trasferimento del Fna, che dovrebbe ammontare a circa 3,3 milioni di euro, a cui si dovrà aggiungere un corrispettivo in capo al bilancio regionale, attualmente azzerato, per garantire la prosecuzione almeno ai livelli dello scorso anno". (articolo tratto dal Corriere Adriatico)

Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF dell'8 aprile 2016 II #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86
Invito tutti a condividere e diffondere questa vitale battaglia, grazie. Vivere è dignitoso, sopravvivere no! "una battaglia di dignità e di diritti... Il livello di civiltà di una comunità si misura da come si prende cura delle persone più deboli...".
COMUNICATO STAMPA: ASSISTENZA DOMICILIARE INDIRETTA AI DISABILI GRAVI, “SERVIZIO INAPPROPRIATO”
COMUNICATO STAMPA
ASSISTENZA DOMICILIARE INDIRETTA AI DISABILI GRAVI, “SERVIZIO INAPPROPRIATO”
La consigliera regionale del M5S Romina Pergolesi ed il consigliere comunale di Jesi Massimo Gianangeli presentano due interrogazioni per chiedere al presidente della Giunta Regionale ed al Sindaco le motivazioni di una mancata piena erogazione del servizio a persone aventi diritto.
“Un servizio erogato nettamente inferiore alle reali necessità di chi ne ha diritto”. E' quanto evidenziano la consigliera regionale del M5S Romina Pergolesi ed il consigliere comunale di Jesi Massimo Gianangeli, in merito agli interventi di assistenza domiciliare indiretta ai disabili in situazione di particolare gravità, forniti dai Comuni secondo criteri attuativi stabiliti dalla Giunta regionale. Questo tipo di assistenza è un intervento integrativo rispetto a qualsiasi altro intervento o servizio fornito dall’ente locale ed è svolto da un familiare o da un operatore esterno individuato dal disabile stesso o dalla famiglia. “Privilegiare l’assistenza domiciliare indiretta – dichiarano Pergolesi e Gianangeli- costituisce una scelta corretta in un’ottica di gestione efficace delle risorse finanziarie in grado di migliorare la tutela della salute e della vita delle persone colpite da gravi disabilità. Al contrario, il perpetrare una politica che privilegia l’istituzionalizzazione avvantaggia pochi a scapito del servizio, dei pazienti e del pubblico erario”. Il contributo regionale ai disabili riconosciuti in situazione di particolare gravità viene assegnato sulla base di un punteggio tra 16 e 48 punti, distribuiti in cinque fasce, cui corrisponde un monte ore massimo settimanale ciascuna. “Essendo il monte ore assegnato definito massimo – spiegano i Consiglieri Pergolesi e Gianangeli - accade che una volta assegnata la fascia di punteggio, viene effettivamente erogato un contributo pari ad un numero di ore nettamente inferiore, talvolta corrispondente anche ad appena il 10-15% del monte ore massimo assegnato cui si avrebbe diritto. Il contributo regionale da erogare ai beneficiari viene poi calcolato in quota proporzionale tenendo conto dello stanziamento annuale e della spesa totale ammessa a finanziamento”. I due consiglieri nelle interrogazioni chiedono, in particolare, i motivi che determinano la mancata piena erogazione del servizio di assistenza domiciliare indiretta e quali azioni Regione e Comune intendono intraprendere per risolvere queste criticità. “Negare la possibilità di scelta dell’assistenza indiretta o non stanziare i fondi necessari per poter permettere alle persone affette da grave disabilità di poter scegliere di usufruirne – continuano Pergolesi e Gianangeli - costituisce pertanto una grave violazione dei diritti riconosciuti alle persone con disabilità da più istituzioni, dalle Nazioni Unite, all'Unione Europea. Di fronte alla prospettiva del nulla, le persone disabili sono costrette ad accettare l’assistenza diretta, anche se non sono d’accordo o se non è pienamente adatta alle loro esigenze”. “La costrizione dell’erogare l’assistenza diretta impedendo alla persona disabile di esercitare il diritto di scelta – concludono i due consiglieri - può configurare una serie di contrasti o violazioni di norme a tutela della privacy, della vita privata, della tutela della libertà individuale delle persone disabili, costrette ad aprire la propria abitazione a uno e più estranei, farli entrare nella propria sfera privata, magari persino ad orari fissati, rigidi, perché costrette dal bisogno di assistenza”. Si riporta a questo link il testo della interrogazione presentata in Regione ed a questo link il testo dell’interpellanza presentata al Comune di Jesi.
8 aprile 2016
Il Consigliere Regionale ROMINA PERGOLESI
Il Consigliere Comunale MASSIMO GIANANGELI

Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF dell'8 aprile 2016 I #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86
Marzia Malaigia (Consigliere Regionale Marche Lega Nord)
MIA NOTA STAMPA dell'8 APRILE 2016 IN MERITO AL FONDO NAZIONALE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA
“Il Fondo nazionale per la non autosufficienza è stato istituito nel 2006 con Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (art. 1, co. 1264), con l'intento di fornire sostegno a persone con gravissima disabilità e ad anziani non autosufficienti al fine di favorirne una dignitosa permanenza presso il proprio domicilio, evitando il rischio di istituzionalizzazione, nonché per garantire, su tutto il territorio nazionale, l'attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni assistenziali”. Da questa definizione che il Ministero da dei FNNA, è partita l'interrogazione del Gruppo Consiliare Lega Nord-Marche, per verificare, a seguito di numerose segnalazioni, se l'utilizzo da parte della Regione Marche andasse realmente a sostenere “la persona” non autosufficiente. Il concetto di centralità della persona sul quale è centrato il Decreto di Riparto Ministeriale, che trasferisce ogni anno alle Regioni le quote del fondo nazionale per le non autosufficienze, è da sottolineare quando purtroppo si verificano utilizzi diversi rispetto a quelli previsti. L'interrogazione presentata – spiega la Vicepresidente Malaigia - intendeva far luce sulla “sospetta legittimità” dell'utilizzo del fondo da parte della Regione Marche (nel 2015 pari a circa 11 milioni di Euro), in quanto si è verificato essere stato destinato anche al finanziamento dei Punti Unici di Accesso, quindi alle “strutture” piuttosto che alle “persone”. La risposta ricevuta quest'oggi dall'Assessore alla Sanità mi conferma quanto denunciato - continua la Vicepresidente Marzia Malaigia - anche dai molti utenti che si sono visti ridurre i sostegni a loro riconosciuti. Nella risposta si chiarisce che la Regione, venutasi a trovare in una situazione di emergenza nell'anno 2015, ha dovuto utilizzare parzialmente il FNNA per la costituzione di un Fondo destinato a sostenere le spese di gestione degli Ambiti territoriali. Ci chiediamo se si fosse potuto provvedere attingendo da altri comparti...ma tant'è....!!! Sono comunque soddisfatta nell'apprendere, nella risposta ricevuta, dell'impegno della Regione nel procedere da qui in avanti nel pieno rispetto del vincolo di destinazione, così come definito nei decreti di Riparto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Sarà nostra premura vigilare costantemente, perché tale promessa venga mantenuta.
Marzia Malaigia, Consigliere Regionale Lega Nord Fermo

Comunicato stampa OBIETTIVO ADICAF del 5 febbraio 2016 #ObiettivoAdicaf #IostoconLuca86
Interessante incontro il 31 gennaio 2016 a Potenza Picena (MC) sui temi della disabilità, dell'assistenza domiciliare indiretta e della de-istituzionalizzazione. https://www.facebook.com/luigi.cesarini.77/videos/496619920521228/