| BATTAGLIA
DI CAMERATA |
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Il
più
sanguinoso scontro armato fra jesini e anconetani nell'ambito della
rivalità
fra i due Comuni protrattasi per ben cinque secoli. Nel 1308 anconetani
e
senigalliesi avevano compiuto una terribile
scorreria nel nostro
territorio, assalendo e distruggendo i
castelli di
San Lorenzo in Maccarata e delle Ripe ed abbandonandosi ad altri eccessi ed enormi delitti. Gli Jesini
si mobilitarono per rispondere alle armi con le armi. L'anno dopo i
due
eserciti erano di fronte, in campo aperto, nei pressi di Camerata
Picena,
castello degli Anconetani. Le forze di Jesi e dei suoi alleati
(osimani e
sanseverinati), guidate da Federico da Montefeltro, affrontarono
quelle della
lega anconetana, che pure erano più numerose Lo scontro avvenne il 7
giugno del
1309, di domenica. E fu – appunto – "la battaglia più sanguinosa di
quante
nei tempi degli scellerati nomi dei guelfi e dei ghibellini si
facessero in
questi dintorni". Federico da Montefeltro ebbe il sopravvento. Ancona
"perdette, oltre al fiore dei suoi uomini, in gran parte uccisi sul
campo,
il carroccio ed i suoi vessilli". Il castello di Camerata "andò
completamente distrutto". Ha scritto lo storico jesino Pietro Grizio:
degli anconetani furono "tagliati a pezzi quattromila uomini (in
realtà
non sarebbe stati più di cinquecento), con tanto altro spargimento di
sangue
dei feriti che la campagna corse quel giorno tutta sangue. Onde, in
testimonio di ciò - aggiunge il nostro storico - intesi già dire che
per un
tempo l'erbe che vi crescevano furono amare". In quella battaglia si
distinse, in particolare, il giovane jesino Galvano Galvani, che fu il
primo a
piantare la bandiera vittoriosa sulle mura di Camerata. I nostri
fecero
prigionieri mille anconetani. A compenso dell'aiuto ricevuto, gli
jesini
regalarono agli osimani gli stendardi tolti al nemico, tutti meno uno:
"il principale rimase trofeo di quella battaglia in Jesi e se ne
conserva
l'asta lunga ben otto metri in questo pubblico archivio".
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| Fonte:
Giuseppe
Luconi e Paola
Cocola, Conoscere Jesi -
Guida alla conoscenza delle persone e delle cose, della storia e delle
tradizioni della tua città, 2007. |
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