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Nato
a
Jesi nel 1636, entrò ventinovenne nella Congregazione dell'Oratorio di
San
Filippo Neri. Pubblicò alcune biografie, fra le quali quelle del P.
Gian
Battista Magnani, del vescovo Lorenzo Cybo, della Ven. Bianca Spinelli,
veneziana, di Alessandra della Rocca e della Congreazione
dell'Oratorio
dell'Aquila, stampata a Jesi nel 1681. Scrisse poesie, tragedie, un
poema (L'Armenia convertita), e
l'Oratorio sulla Vita e martirio di San
Settimio,
musicato dal maestro Gamberini della Cappella della Cattedrale,
eseguito la
prima volta il 3 settembre del 1664. Quando era già avanti con gli
anni, si
dedicò a ricerche di carattere storico, soprattutto locali. La morte lo
colse
il 15 aprile del 1702, mentre stava ultimando la sua opera maggiore,
le Notizie historiche della Reggia Città di
Jesi, stampata l'anno dopo nella tipografia jesina di
Alessandro Serafini.
Seppure "vi fa difetto la critica, specialmente in quella parte che
tocca
i tempi antichissimi", questa opera è stata giudicata comunque
"sempre interessante e ricca di documenti".
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